Da Rogliano a Locri, la Giornata delle Ferrovie (non) dimenticate

E’ partita anche in Calabria il 6 marzo scorso la 9a Giornata delle Ferrovie (non) Dimenticate.

E’ partita anche in Calabria il 6 marzo scorso la 9a Giornata delle Ferrovie (non) Dimenticate. Un mese intero (fino al 9 aprile) dedicato alla mobilità dolce, al viaggio lento tra colli e mare, tra monti innevati e splendidi paesaggi, che a un turismo usa e getta predilige un modo di aprirsi al mondo e scoprirlo come se fosse la prima volta.

Una  giornata lunga un mese di appuntamenti in tutta Italia, che parte dal Sud per ricordare a tutti la necessità di rivitalizzare la nostra rete ferroviaria, per coglierne tutte le potenzialità, soprattutto nel campo del turismo ecostenibile, del cicloturismo  e del trekking su vie storiche.

Promossa dalla Confederazione Mobilità Dolce (Co.Mo.Do.) nel 2006 come piattaforma per creare una Rete della mobilità dolce e sostenibile fra le più importanti associazioni nazionali,  puntando sul recupero delle infrastrutture stradali e ferroviarie dismesse, sulla mobilità dolce, sulla integrazione con il sistema dei trasporti pubblici locali e con la rete dell’ospitalità diffusa, la Giornata 2016 in Calabria ha programmato una serie di iniziative che svelano tutta la ricchezza del trasporto locale e la sua importanza in quanto parte integrante del nostro paesaggio, del nostro patrimonio culturale così come della nostra storia.

Da Rogliano a Cosenza, passando da San Nicola – Silvana Mansio, la più alta stazione d’Italia, nel cuore della Sila, alla ferrovia del Pollino, aperta dalla Società Italiana per le Strade Ferrate del Mediterraneo nel 1915, in pieno periodo bellico, attraversando il fiume Lao, tra ponti, caselli, gallerie, per fermarsi davanti alla Quercia Monumentale di Licari;  a San Giovanni in Fiore, camminado sulle strade che molti secoli fa furono percorse dall’abate Gioacchino e dai suoi monaci, in compagnia dei cantastorie-ferrovieri. Ma c’è anche la linea jonica che ripercorre i luoghi della Magna Grecia, da Crotone fino a Locri, che attestano la grandezza economica, sociale, culturale dei popoli arrivati dalle pòlis greche, che si susseguono alle ville e ai porti romani, alle basiliche bizantine, magari facendo una escursione in bike alla scoperta di un territorio dalle caratteristiche uniche, come il 

Pubblicato il: 08 May 2020

Turismo

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